ROVO, coltiva ciò che ami

Infestante, spinoso e con buonissimi frutti, il rovo rappresenta un ostacolo nel nostro cammino, una sfida, qualcosa che ci mette alla prova.

Per superare gli ostacoli è utile viaggiare leggeri, portando con noi solo ciò che è necessario. Facciamo pratica con l’arte del distacco, che ci permette di lasciar andate tutto ciò che non ci serve, anche se in passato ci è stato utile.

Lasciamo andare ciò che non fa per noi, e dedichiamo tempo e spazio alle nostre passioni, ai desideri, a creare il bello nelle nostre vite.

Spesso ci lasciamo travolgere dalla quotidianità, dedicando il nostro tempo all’accumulo di denaro per acquistare beni sempre più costosi. Il rovo ci ricorda di prendere distacco dall’aspetto materiale, osservare ciò che è realmente importante per noi, dando spazio ai valori del nostro bambino interiore, riscoprendo antichi talenti.

Per questa pratica yoga prendiamo contatto con le nostre passioni profonde e la nostra creatività, stimolando Muladhara e Svadhistana. Sperimentiamo il non attaccamento connettendoci alle energie di Anahata.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

SORBO, tutta la protezione

PROTEZIONE DALLE ENERGIE NEGATIVE

Il Sorbo è una delle piante sacre ai Druidi della Gallia, che piantavano nei luoghi sacri, dove svolgevano i rituali magici.

E’ una pianta di protezione, i Druidi la bruciavano per fumigazioni protettive, nei paesi dell’arco alpino si usava mettere un rametto di Sorbo sulla porta per allontanare streghe e spiriti maligni. Si trova spesso piantato vicino alle case o ai cimiteri, come protezione.

Si crede che il Sorbo protegga da sortilegi, stregoneria e malefici.

Il messaggio di questa pianta ci dice di crearci una giusta protezione, prima di intraprendere ogni attività, in modo da poter procedere al sicuro. Indipendentemente dalle credenze personali, l’invito è quello di affidarci ad un potere superiore, che si penda cura di noi con benevolenza.

Trai suoi rami offre protezione e ristoro anche agli uccelli migratori, ghiotti delle sue bacche. Purtroppo l’uomo approfitta di questa informazione e in alcune aree di caccia vengono piantati Sorbi per attrarre la selvaggina, snaturando le caratteristiche di questa pianta e trasformandola da rifugio sicuro a trappola.

Dalle bacche si estrae una sostanza antifungina e conservante (acido sorbico) utilizzato per gli alimenti. Sempre dal Sorbo si può estrarre il Sorbitolo, utilizzato come dolcificante.

La pratica Yoga ispirata dalle energie del Sorbo, ci porta a volgere lo sguardo all’interno ed osservare, con sguardo imparziale, di che protezione abbiamo bisogno, e a trovare in noi la serenità per affidarci a forze superiori ed imparare ad accettare ciò che è necessario per ognuno di noi in questo momento.

Buona pratica.

Namaste, Enrica