GINESTRA, mente fertile

Sempreverde, con fiori gialli amati dalle api, Ulex Gallii simboleggia abbondanza, forza, modestia, umiltà, creatività, fertilità.

Utilizzata come sedativo, diuretico, depurativo, cardiotonico, trova impiego anche nella realizzazione di corde, scope e tinture per tessuti.

In Scozia veniva usata come simbolo di fertilità da porre nel talamo nuziale, le streghe la utilizzavano per chiamare le tempeste, nel focolare spento impedisce agli spiriti di entrare nel camino e richiama in casa il calore del fuoco acceso, dato che è un ottimo combustibile per il camino e con i suoi fiori gialli ricorda il calore e l’energia del sole.

Energeticamente collegata ai primi due Chakra, risveglia il potere creativo, la fertilità della mente, il talento in tutte le arti.

Con la Ginestra diamo forza al nostro istinto creativo, stimolando l’immaginazione e dando vitalità alla fantasia.

La pratica di questa settimana ci porta in connessione con Muladhara e Svadhistana, potenziando la vitalità creativa della nostra mente.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

FELCE, la verità della natura

Questa settimana ci lasciamo ispirare dalla felce.

Leggenda vuole che la felce fiorisca la notte del solstizio d’estate, chi in questa notte raccolga i suoi semi, riceverà in dono il potere dell’invisibilità. Ciò non è così semplice come può sembrare, dato che i semi sono piccolissimi, difficili da vedere, raccogliere e conservare; inoltre la pianta è protetta dagli spiriti del bosco che ostacolano chi tenta l’impresa.

La felce indica anche, con la sua presenza, il luogo in cui sono nascosti dei tesori, comunque non facili da trovare e sempre protetti dagli spiriti.

La felce ci spinge ad osservare la verità, la vera essenza del mondo e della natura che ci ospita, ciò che solo i saggi vedono con chiarezza, grazie alla conoscenza ed alla sapienza che hanno ottenuto.

Questa pianta suggerisce di dare con sincerità ed onestà il giusto valore alle cose, rifacendoci alle leggi di natura e non alle abitudini dettate dal nostro stile di vita, frutto di sovrastrutture creste dall’uomo.

La felce ci accompagna verso una comprensione autentica del mondo nel quale viviamo, verso la conoscenza della natura che va protetta e rispettata.

Questo nuovo atteggiamento verso l’ambiente ci porterà un miglioramento nella qualità della nostra vita.

Riconoscere e proteggere le natura significa riconoscere e proteggere noi stessi, ridefinendo le priorità e le scale di valori.

Nella pratica di questa settimana vedremo nelle asana i simboli di elementi naturali, riconosceremo in noi le loro caratteristiche, in connessione con l’energia di piante ed animali.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.