SCHIENA: FLESIBILITA’ E POSTURA

Gennaio 2020, continuiamo a prenderci cura del nostro corpo, dopo la pratica DETOX e la pratica per le GAMBE, ora ci occupiamo della nostra SCHIENA.

Questa settimana la pratica sarà incentrata su Asana specifiche per rendere la schiena flessibile.

Porteremo particolare attenzione alla POSTURA ed al benessere della colonna vertebrale.

Vedremo come ritrovare una postura eretta e limitare i danni di una vita sedentaria.

La colonna vertebrale rappresenta il pilastro che ci sorregge ed è sede di uno dei canali energetici principali. Imparare a muoverla in maniera corretta, con attenzione e consapevolezza, durante tutto il giorno, aiuta a ridurre i disturbi dovuti a posture scorrette.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

GAMBE FORTI E LEGGERE CON LO YOGA

Gennaio 2020, il mese dei nuovi inizi e dei buoni propositi.

Abbiamo ripreso la scorsa settimana con una PRATICA DETOX, pensata per eliminare le tossine accumulate durante le feste, continuiamo ora con una pratica dedicata alla salute ed al benessere delle nostre gambe.

Le lezioni della terza settimana di gennaio sono dedicate alle nostre gambe. Vedremo come renderle forti, toniche, flessibili e leggere.

Uno stile di vita sedentario può causare pesantezza, gonfiore, ritenzione di liquidi.

Vedremo questa settimana le Asana che ci possono aiutare a prenderci CURA DELLE NOSTRE GAMBE

Buona pratica.

Namaste, Enrica

Golf & Yoga

CONCENTRAZIONE, VISUALIZZAZIONE E PENSIERO POSITIVO

Se avete provato il golf anche solo una volta, sapete quanto siano importanti.

Forse non sapete che lo YOGA può aiutarvi con il golf (e altri sport 😉 ).

La pratica dello Yoga aumenta mobilità, energia fisica e mentale, flessibilità, forza, equilibrio psicofisico.

Lo yoga è fondamentale per chi vuole curare postura, allineamento e sviluppare un movimento fluido ed armonioso. Il lavoro posturale aiuta ad avere una migliore percezione del corpo nello spazio, rinforza addominali e dorsali, preservando la salute della colonna vertebrale.

Le Asana (posizioni) stimolano l’equilibrio, aiutano a trovare stabilità e radicamento a terra, una base solida sulla quale costruire il movimento. Le posture specifiche per l’equilibrio inoltre aiutano a ritrovare concentrazione e stabilità mentale, lavorando sulla connessione mente – corpo.

Le posizione statiche sono benefiche per tendini, muscoli ed articolazioni, sviluppano stabilità, mentre le sequenze dinamiche rendono il corpo flessibile, armonioso e l’ampia gamma di movimenti aiuta a prevenire gli infortuni e migliorare la coordinazione.

Durante la pratica movimento, posizione e respiro sono fortemente connessi, questo aiuta a sincronizzare movimento e respiro anche in campo, migliorando la gestione delle proprie risorse energetiche durante attività prolungate.

Ma lo yoga non è solo movimento. Le tecniche PRANAYAMA, insegnano a veicolare l’energia ed ad acquisire la consapevolezza del respiro. Gestire la respirazione aiuta a calmare la mente, ridurre stress ed ansia, aumentare la concentrazione ed eliminare le distrazioni esterne, migliorando la prestazione sportiva, soprattutto in gara, quando le pressioni esterne sono maggiori.

Ogni persona è differente e per godere al meglio dei benefici dello YOGA PER LO SPORT sarebbe opportuno valutare con l’insegnante le proprie esigenze e creare un percorso specifico, creato su misura, magari con delle LEZIONI PRIVATE.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

AGRIFOGLIO, l’ardore del guerriero

Pianta sempreverde, con foglie di un verde intenso e bacche rosse. Il suo legno brucia in fretta, sprigionando forte calore e liberando grande energia.

L’agrifoglio è la pianta dei mesi invernali, delle lunghe notti, dei periodi di riposo, con grande maturazione e crescita interiore.

Simbolo di forza, resistenza, tenacia, aggressività.

Ci ricorda di indirizzare il fuoco ardente delle nostre passioni per compiere atti utili, senza lasciarci governare da rabbia ed impazienza.

Ci spinge a dominare i sensi ed a seguire la via dei guerrieri di luce, che temperano gli impulsi e sono in grado di indirizzare le energie in azioni positive, riflettendo sulle conseguenze prima di agire.

Non lasciare che la mente sia offuscata dal fuoco delle passioni.

L’agrifiglio è considerata una pianta forte, di protezione. Veniva spesso piantata vicino a casa per eliminare le presenze negative; i romani la donavano agli sposi per augurare un matrimonio felice; in Britannia veniva utilizzata a scopi divinatori, per permettere alle ragazze di vedere in sogno il loro futuro sposo; la cenere dei fuochi sacri del solstizio d’inverno erano considerate potenti ed impiegate nella forgiatura delle spade; a natale si usa come decorazione perchè ricorda la corona di Gesù; Odino ricompensa l’aqgrifoglio, che ha sostenuto il figlio morente, rendendolo sempreverde, con bacche rosse che ricordano il sangue del figlio.

Tutto ciò non è possibile se, prima di cogliere i rami dell’agrifoglio, non si chiede il permesso alla pianta, ed anche in questo caso si possono cogliere solo i rami già spezzati.

Per la pratica yoga ispirata all’agrifoglio attiveremo l’elemento fuoco, attivando Manipura Chakra.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

QUERCIA, affidarsi al destino

Il termine “druido” significa “sapienza della Quercia”, questo la dice lunga sull’importanza di quest’albero imponente e maestoso.

La quercia è detta anche la regina degli alberi e racchiude in se principi maschili e femminili, creando completezza nell’unione. E’forte ed autorevole, al tempo stesso accogliente e nutriente.

Le querce accolgono e nutrono fino a 500 specie differenti e rappresenta ricchezza ed abbondanza.

Ha una forte presenza fisica che ci ricorda di mantenere contatto con il nostro corpo, sperimentare il radicamento e scaricare le energie a terra.

Per i greci mangiare le ghiande consente di assorbire la saggezza della pianta, e a Dodona le sacerdotesse del tempio, che altro non era che una foresta di querce, predicevano il futuro in base al movimento delle foglie, al suono degli anumali ed al vento tra gli alberi.

La grande quercia della foresta di Sherwood, luogo d’incontro di Robin Hood con i suoi compagni, esiste ancora, ha un diametro di 20 metri e all’interno del suo tronco cavo può ospitare una trentina di bambini.

Albero legato al destino, ci ricorda che ognuno è artefice del proprio destino con le scelte che continuamente facciamo. Ci ricorda di vivere il momento presente, pronti a cogliere tutte le opportunità che la vita ci pone dinnanzi. Ci spinge anche a riflettere sulle nostre intenzioni ed a riconoscere i reali desideri che ci muovono.

Per la pratica yoga ispirata alla quercia andremo a sperimentare il radicamento ed a vivere le asana cercando di godere del momento presente.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

BIANCOSPINO, accetta la sfida

La pianta di maggio, usata per adornare le Regine di maggio, durante i festeggiamenti celtici di primavera Beltane.

In Britannia è la pianta che germogliò dal bastone piantato a terra da Giovanni d’Arimantea, nel luogo che divenne la sede della prima Chiesa cristiana.

Greci e romani usavano addobbare gli altari con fiori di biancospino durante i riti nuziali. Usato per propiziare le nascite e proteggere i neonati.

Una leggenda celtica narra che il padre della dea della primavera (il gigante Biancospino), Olwen, impose all’eroe innamorato della figlia una serie di imprese impossibili, con l’intenzione di ostacolare il loro amore.

Il biancospino è un arbusto fiorito, spinoso e longevo, che ama le zone montuose.

E’ considerato di buon auspicio, casa delle fate, che scaccia gli spiriti maligni.

Con la sua energia ci spinge ed accettare le sfide, ad avventurarci in nuovi ed inesplorati territori, a mettere alla prova il nostro potere spirituale di fronte alle nostre paure.

Ci ricorda di osservare con occhi nuovi la nostra vita, accogliere i cambiamenti, scoprire le nuove possibilità e accettare le nuove sfide con saggezza e coraggio.

La pratica yoga ispirata dalle energie del biancospino attiverà primo e sesto chakra, per trovare forza e saggezza; terzo e quarto per darci coraggio e accoglienza.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

SORBO, tutta la protezione

PROTEZIONE DALLE ENERGIE NEGATIVE

Il Sorbo è una delle piante sacre ai Druidi della Gallia, che piantavano nei luoghi sacri, dove svolgevano i rituali magici.

E’ una pianta di protezione, i Druidi la bruciavano per fumigazioni protettive, nei paesi dell’arco alpino si usava mettere un rametto di Sorbo sulla porta per allontanare streghe e spiriti maligni. Si trova spesso piantato vicino alle case o ai cimiteri, come protezione.

Si crede che il Sorbo protegga da sortilegi, stregoneria e malefici.

Il messaggio di questa pianta ci dice di crearci una giusta protezione, prima di intraprendere ogni attività, in modo da poter procedere al sicuro. Indipendentemente dalle credenze personali, l’invito è quello di affidarci ad un potere superiore, che si penda cura di noi con benevolenza.

Trai suoi rami offre protezione e ristoro anche agli uccelli migratori, ghiotti delle sue bacche. Purtroppo l’uomo approfitta di questa informazione e in alcune aree di caccia vengono piantati Sorbi per attrarre la selvaggina, snaturando le caratteristiche di questa pianta e trasformandola da rifugio sicuro a trappola.

Dalle bacche si estrae una sostanza antifungina e conservante (acido sorbico) utilizzato per gli alimenti. Sempre dal Sorbo si può estrarre il Sorbitolo, utilizzato come dolcificante.

La pratica Yoga ispirata dalle energie del Sorbo, ci porta a volgere lo sguardo all’interno ed osservare, con sguardo imparziale, di che protezione abbiamo bisogno, e a trovare in noi la serenità per affidarci a forze superiori ed imparare ad accettare ciò che è necessario per ognuno di noi in questo momento.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

ALBERI MAESTRI

L’insegnamento delle Piante

Da tempo mi sono resa conto di sentire il richiamo di boschi, foreste, alberi.

Me ne accorgo dalle scelte che faccio durante i viaggi, nel mio tempo libero, nelle letture. Dando uno sguardo alla mia libreria, accanto ai manuali di Yoga, saltano all’occhio libri che trattano di animali, piante, esplorazioni. In questi libri ho trovato molti spunti di riflessione.

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Passare del tempo nel verde calma la mente, migliora l’umore ed il benessere generale della persona. E allora perchè non passarci più tempo?

L’osservazione della natura è un potente mezzo per conoscere se stessi ed il mondo, in natura c’è tutto, ci sono le risposte per chi sa dove e come guardare guardare.

Riprendere contatto con la natura, soprattutto che vive in città, in zone fortemente cementificate, non è sempre semplice. Trovare il tempo ed il modo per osservare, ascoltare piante e animali, le loro caratteristiche e attitudini, ci porta a conoscere la nostra natura più profonda. Le risposte sono li, a disposizione di chi, con pazienza e dedizione, impara dove e come guardare.

In natura troviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Per questo ho pensato di proporre nei prossimi mesi delle pratiche Yoga dedicate alle piante. Spiriti dei boschi.

Ogni lezione sarà dedicata ad un albero, alle sue caratteristiche ed al suo spirito antico. Con le Asana richiameremo in noi la saggezza della pianta.

Buona pratica, Namaste.

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