PRUGNOLO, la tua magia interiore

Prunus spinosa, pianta che con le sue spine ci avvisa riguardo a cattivi presagi, mette in guardia, richiede attenzione.

Ci fa sapere che presto avremo periodi difficili, consiglia di prepararsi ad ogni evenienza per superare gli inevitabili ostacoli nel migliore dei modi.

Insieme al biancospino, è protagonista dei festeggiamenti di primavera. Oltre ai cattivi presagi legati alle sue spine, con la dolcezza dei suoi frutti ci ricorda che, superati gli ostacoli, tutto andrà per il meglio.

Pianta legata al mondo magico, ci ricorda che la magia ci circonda in ogni cosa, e risiede in ognuno di noi.

In particolare è legato alla magia del mondo onirico, aiuta le visioni ed i sogni lucidi.

Per risvegliare in noi la magia del Prugnolo, la pratica yoga di questa settimana ci porta a contattare il settimo centro energetico. Cambiamo punto di vista, volgiamo lo sguardo dentro di noi, scopriamo la nostra magia.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

QUERCIA, affidarsi al destino

Il termine “druido” significa “sapienza della Quercia”, questo la dice lunga sull’importanza di quest’albero imponente e maestoso.

La quercia è detta anche la regina degli alberi e racchiude in se principi maschili e femminili, creando completezza nell’unione. E’forte ed autorevole, al tempo stesso accogliente e nutriente.

Le querce accolgono e nutrono fino a 500 specie differenti e rappresenta ricchezza ed abbondanza.

Ha una forte presenza fisica che ci ricorda di mantenere contatto con il nostro corpo, sperimentare il radicamento e scaricare le energie a terra.

Per i greci mangiare le ghiande consente di assorbire la saggezza della pianta, e a Dodona le sacerdotesse del tempio, che altro non era che una foresta di querce, predicevano il futuro in base al movimento delle foglie, al suono degli anumali ed al vento tra gli alberi.

La grande quercia della foresta di Sherwood, luogo d’incontro di Robin Hood con i suoi compagni, esiste ancora, ha un diametro di 20 metri e all’interno del suo tronco cavo può ospitare una trentina di bambini.

Albero legato al destino, ci ricorda che ognuno è artefice del proprio destino con le scelte che continuamente facciamo. Ci ricorda di vivere il momento presente, pronti a cogliere tutte le opportunità che la vita ci pone dinnanzi. Ci spinge anche a riflettere sulle nostre intenzioni ed a riconoscere i reali desideri che ci muovono.

Per la pratica yoga ispirata alla quercia andremo a sperimentare il radicamento ed a vivere le asana cercando di godere del momento presente.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

ONTANO, protezione spirituale

Potere dell’oracolo, in connessione con il mondo spirituale.

L’Ontano è una pianta di piccole dimensioni e di grande potere, ci ricorda di proteggere il nostro spazio spirituale. In particolare ci insegna ad allontanare in modo esplicito ciò che non è in linea con noi, tenendo a mente che il silenzio può valere come assenso.

Quindi allontaniamo con voce chiara e determinata ciò che non desideriamo, segniamo i limiti del nostro territorio in modo chiaro.

L’Ontano è un colonizzatore, viene utilizzato per bonificare terreni umidi, poveri, malsani, in quanto fissa azoto nel terreno, aiutando la crescita delle altre piante. Dimostra quindi un animo generoso. Si pensa sia generoso anche perché quando tagliato, la linfa diventa bruno – rossastra, ricordando il sangue, dando così vita all’idea che la pianta si sacrificasse per difendere il territorio.

La stessa pianta presenta amenti sia maschili, più allungati, che femminili, tondeggianti, ricordandoci la compresenza di aspetti maschili e femminili in ognuno di noi, che possono coesistere e darsi forza a vicenda.

Ci dimostra tutta la sua forza proprio con le caratteristiche del suo legno, impiegato per utensili, nella liuteria per la realizzazione di chitarre, e per la sua resistenza all’acqua, tanto che le palafitte di Venezia sono in legno di Ontano.

I suoi impieghi pratici non finiscono qui, veniva usato da filatori e tessitori per tingere i tessuti.

Inoltre ha proprietà antinfiammatorie, diuretiche, astringenti, stimola la circolazione ed i decotti venivano impiegati per abbassare la temperatura in stati febbrili e per curare il mal di gola.

Nella pratica yoga ci ricorda di definire i nostri spazi vitali, i confini tra noi e gli altri e di difenderli con fermezza, mantenendo un attitudine generosa e amorevole.

Buona Pratica.

Namaste, Enrica

SORBO, tutta la protezione

PROTEZIONE DALLE ENERGIE NEGATIVE

Il Sorbo è una delle piante sacre ai Druidi della Gallia, che piantavano nei luoghi sacri, dove svolgevano i rituali magici.

E’ una pianta di protezione, i Druidi la bruciavano per fumigazioni protettive, nei paesi dell’arco alpino si usava mettere un rametto di Sorbo sulla porta per allontanare streghe e spiriti maligni. Si trova spesso piantato vicino alle case o ai cimiteri, come protezione.

Si crede che il Sorbo protegga da sortilegi, stregoneria e malefici.

Il messaggio di questa pianta ci dice di crearci una giusta protezione, prima di intraprendere ogni attività, in modo da poter procedere al sicuro. Indipendentemente dalle credenze personali, l’invito è quello di affidarci ad un potere superiore, che si penda cura di noi con benevolenza.

Trai suoi rami offre protezione e ristoro anche agli uccelli migratori, ghiotti delle sue bacche. Purtroppo l’uomo approfitta di questa informazione e in alcune aree di caccia vengono piantati Sorbi per attrarre la selvaggina, snaturando le caratteristiche di questa pianta e trasformandola da rifugio sicuro a trappola.

Dalle bacche si estrae una sostanza antifungina e conservante (acido sorbico) utilizzato per gli alimenti. Sempre dal Sorbo si può estrarre il Sorbitolo, utilizzato come dolcificante.

La pratica Yoga ispirata dalle energie del Sorbo, ci porta a volgere lo sguardo all’interno ed osservare, con sguardo imparziale, di che protezione abbiamo bisogno, e a trovare in noi la serenità per affidarci a forze superiori ed imparare ad accettare ciò che è necessario per ognuno di noi in questo momento.

Buona pratica.

Namaste, Enrica