TASSO, allena la perseveranza

Persevera, nonostante tutto.

Taxus Baccata, pianta associata alla morte ed alla rinascita, spesso collocata vicino alle sepolture. Il suo legno viene utilizzato per archi, balestre e dardi velenosi.

Il Tasso è tutto velenoso, tranne le bacche, questa sua ambivalenza lo lega alla morte ed alla rinascita, in un continuo ciclo rinnovatore.

Lo spirito del Tasso ci porta ad allenare la perseveranza, trovare in noi la costanza per non mollare, nonostante tutte le difficoltà, i momenti pesanti, dubbi, incertezze.

Lo spirito del Tasso ci spinge ad essere determinati. Sempre.

I risultati arriveranno.

Con la pratica troviamo stabilità e radicamento, basi solide che ci permettono di crescere stabilmente, flessibilità, per essere elastici ed adattabili, forza, per resistere nelle difficoltà.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

GINESTRA, mente fertile

Sempreverde, con fiori gialli amati dalle api, Ulex Gallii simboleggia abbondanza, forza, modestia, umiltà, creatività, fertilità.

Utilizzata come sedativo, diuretico, depurativo, cardiotonico, trova impiego anche nella realizzazione di corde, scope e tinture per tessuti.

In Scozia veniva usata come simbolo di fertilità da porre nel talamo nuziale, le streghe la utilizzavano per chiamare le tempeste, nel focolare spento impedisce agli spiriti di entrare nel camino e richiama in casa il calore del fuoco acceso, dato che è un ottimo combustibile per il camino e con i suoi fiori gialli ricorda il calore e l’energia del sole.

Energeticamente collegata ai primi due Chakra, risveglia il potere creativo, la fertilità della mente, il talento in tutte le arti.

Con la Ginestra diamo forza al nostro istinto creativo, stimolando l’immaginazione e dando vitalità alla fantasia.

La pratica di questa settimana ci porta in connessione con Muladhara e Svadhistana, potenziando la vitalità creativa della nostra mente.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

SAMBUCO, rinuncia e rinnova

Sambucus Nigra, legata alle streghe, protegge dalla magia nera, con i suoi rami vengono create le bacchette magiche, pianta rispettata e venerata.

Purifica gli ambienti, amuleto che protegge matrimoni e gravidanze, associata alla Luna ed alla Grande Madre.

Accompagna nei momenti di passaggio, sostiene la rigenerazione. Il Sambuco ci ricorda che dobbiamo donare, sacrificare, lasciar andare qualcosa cui teniamo, per ottenere altro.

Doniamo con altruismo, senza aspettative, e saremo compensati con doni ben maggiori.

Per rinnovarci ed evolvere, è necessario rinunciare a qualcosa.

La pratica di questa settimana ci aiuterà a prepararci a nuovi inizi, lasciando andare e creando spazio per le novità.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

SCHIENA: FLESIBILITA’ E POSTURA

Gennaio 2020, continuiamo a prenderci cura del nostro corpo, dopo la pratica DETOX e la pratica per le GAMBE, ora ci occupiamo della nostra SCHIENA.

Questa settimana la pratica sarà incentrata su Asana specifiche per rendere la schiena flessibile.

Porteremo particolare attenzione alla POSTURA ed al benessere della colonna vertebrale.

Vedremo come ritrovare una postura eretta e limitare i danni di una vita sedentaria.

La colonna vertebrale rappresenta il pilastro che ci sorregge ed è sede di uno dei canali energetici principali. Imparare a muoverla in maniera corretta, con attenzione e consapevolezza, durante tutto il giorno, aiuta a ridurre i disturbi dovuti a posture scorrette.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

GAMBE FORTI E LEGGERE CON LO YOGA

Gennaio 2020, il mese dei nuovi inizi e dei buoni propositi.

Abbiamo ripreso la scorsa settimana con una PRATICA DETOX, pensata per eliminare le tossine accumulate durante le feste, continuiamo ora con una pratica dedicata alla salute ed al benessere delle nostre gambe.

Le lezioni della terza settimana di gennaio sono dedicate alle nostre gambe. Vedremo come renderle forti, toniche, flessibili e leggere.

Uno stile di vita sedentario può causare pesantezza, gonfiore, ritenzione di liquidi.

Vedremo questa settimana le Asana che ci possono aiutare a prenderci CURA DELLE NOSTRE GAMBE

Buona pratica.

Namaste, Enrica

QUERCIA, affidarsi al destino

Il termine “druido” significa “sapienza della Quercia”, questo la dice lunga sull’importanza di quest’albero imponente e maestoso.

La quercia è detta anche la regina degli alberi e racchiude in se principi maschili e femminili, creando completezza nell’unione. E’forte ed autorevole, al tempo stesso accogliente e nutriente.

Le querce accolgono e nutrono fino a 500 specie differenti e rappresenta ricchezza ed abbondanza.

Ha una forte presenza fisica che ci ricorda di mantenere contatto con il nostro corpo, sperimentare il radicamento e scaricare le energie a terra.

Per i greci mangiare le ghiande consente di assorbire la saggezza della pianta, e a Dodona le sacerdotesse del tempio, che altro non era che una foresta di querce, predicevano il futuro in base al movimento delle foglie, al suono degli anumali ed al vento tra gli alberi.

La grande quercia della foresta di Sherwood, luogo d’incontro di Robin Hood con i suoi compagni, esiste ancora, ha un diametro di 20 metri e all’interno del suo tronco cavo può ospitare una trentina di bambini.

Albero legato al destino, ci ricorda che ognuno è artefice del proprio destino con le scelte che continuamente facciamo. Ci ricorda di vivere il momento presente, pronti a cogliere tutte le opportunità che la vita ci pone dinnanzi. Ci spinge anche a riflettere sulle nostre intenzioni ed a riconoscere i reali desideri che ci muovono.

Per la pratica yoga ispirata alla quercia andremo a sperimentare il radicamento ed a vivere le asana cercando di godere del momento presente.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

BIANCOSPINO, accetta la sfida

La pianta di maggio, usata per adornare le Regine di maggio, durante i festeggiamenti celtici di primavera Beltane.

In Britannia è la pianta che germogliò dal bastone piantato a terra da Giovanni d’Arimantea, nel luogo che divenne la sede della prima Chiesa cristiana.

Greci e romani usavano addobbare gli altari con fiori di biancospino durante i riti nuziali. Usato per propiziare le nascite e proteggere i neonati.

Una leggenda celtica narra che il padre della dea della primavera (il gigante Biancospino), Olwen, impose all’eroe innamorato della figlia una serie di imprese impossibili, con l’intenzione di ostacolare il loro amore.

Il biancospino è un arbusto fiorito, spinoso e longevo, che ama le zone montuose.

E’ considerato di buon auspicio, casa delle fate, che scaccia gli spiriti maligni.

Con la sua energia ci spinge ed accettare le sfide, ad avventurarci in nuovi ed inesplorati territori, a mettere alla prova il nostro potere spirituale di fronte alle nostre paure.

Ci ricorda di osservare con occhi nuovi la nostra vita, accogliere i cambiamenti, scoprire le nuove possibilità e accettare le nuove sfide con saggezza e coraggio.

La pratica yoga ispirata dalle energie del biancospino attiverà primo e sesto chakra, per trovare forza e saggezza; terzo e quarto per darci coraggio e accoglienza.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

FRASSINO, forza e radicamento

Il Frassino richiama forza (da non confondere con potere) radicamento, senso di appartenenza. Legato ai principi energetici di Muladhara, il primo Chakra.

Se vuoi maggiorni informazioni su Muladhara ed una piccola pratica Yoga, legi questo articolo https://www.benesserecorpomente.it/armonizzare-primo-chakra-muladhara/

Pianta sacra ai popoli nordici, considerato l’albero della vita, la pianta che sostiene il mondo ed affonda le radici nella sapienza, dispensatore di forza e saggezza.

Anche Yggdrasil, l’albero del mondo della mitologia è un frassino.

Richiama all’evoluzione spirituale, ci ricorda di curare forza interiore e presenza spirituale, che saranno poi il nutrimento della nostra crescita, impossibile senza le necessarie risorse.

Ci ricorda inoltre di trovare radicamento e stabilità, il nostro posto nel mondo, punto di partenza e luogo di ritorno. Anche noi, come le piante, senza solide radici non possiamo prosperare.

Per la pratica yoga ispirata dal frassino, attiviamo le energie di Muladhara e la forza dei guerrieri.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

ALBERI MAESTRI

L’insegnamento delle Piante

Da tempo mi sono resa conto di sentire il richiamo di boschi, foreste, alberi.

Me ne accorgo dalle scelte che faccio durante i viaggi, nel mio tempo libero, nelle letture. Dando uno sguardo alla mia libreria, accanto ai manuali di Yoga, saltano all’occhio libri che trattano di animali, piante, esplorazioni. In questi libri ho trovato molti spunti di riflessione.

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Passare del tempo nel verde calma la mente, migliora l’umore ed il benessere generale della persona. E allora perchè non passarci più tempo?

L’osservazione della natura è un potente mezzo per conoscere se stessi ed il mondo, in natura c’è tutto, ci sono le risposte per chi sa dove e come guardare guardare.

Riprendere contatto con la natura, soprattutto che vive in città, in zone fortemente cementificate, non è sempre semplice. Trovare il tempo ed il modo per osservare, ascoltare piante e animali, le loro caratteristiche e attitudini, ci porta a conoscere la nostra natura più profonda. Le risposte sono li, a disposizione di chi, con pazienza e dedizione, impara dove e come guardare.

In natura troviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Per questo ho pensato di proporre nei prossimi mesi delle pratiche Yoga dedicate alle piante. Spiriti dei boschi.

Ogni lezione sarà dedicata ad un albero, alle sue caratteristiche ed al suo spirito antico. Con le Asana richiameremo in noi la saggezza della pianta.

Buona pratica, Namaste.

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