ROVO, coltiva ciò che ami

Infestante, spinoso e con buonissimi frutti, il rovo rappresenta un ostacolo nel nostro cammino, una sfida, qualcosa che ci mette alla prova.

Per superare gli ostacoli è utile viaggiare leggeri, portando con noi solo ciò che è necessario. Facciamo pratica con l’arte del distacco, che ci permette di lasciar andate tutto ciò che non ci serve, anche se in passato ci è stato utile.

Lasciamo andare ciò che non fa per noi, e dedichiamo tempo e spazio alle nostre passioni, ai desideri, a creare il bello nelle nostre vite.

Spesso ci lasciamo travolgere dalla quotidianità, dedicando il nostro tempo all’accumulo di denaro per acquistare beni sempre più costosi. Il rovo ci ricorda di prendere distacco dall’aspetto materiale, osservare ciò che è realmente importante per noi, dando spazio ai valori del nostro bambino interiore, riscoprendo antichi talenti.

Per questa pratica yoga prendiamo contatto con le nostre passioni profonde e la nostra creatività, stimolando Muladhara e Svadhistana. Sperimentiamo il non attaccamento connettendoci alle energie di Anahata.

Buona pratica.

Namaste, Enrica.

BIANCOSPINO, accetta la sfida

La pianta di maggio, usata per adornare le Regine di maggio, durante i festeggiamenti celtici di primavera Beltane.

In Britannia è la pianta che germogliò dal bastone piantato a terra da Giovanni d’Arimantea, nel luogo che divenne la sede della prima Chiesa cristiana.

Greci e romani usavano addobbare gli altari con fiori di biancospino durante i riti nuziali. Usato per propiziare le nascite e proteggere i neonati.

Una leggenda celtica narra che il padre della dea della primavera (il gigante Biancospino), Olwen, impose all’eroe innamorato della figlia una serie di imprese impossibili, con l’intenzione di ostacolare il loro amore.

Il biancospino è un arbusto fiorito, spinoso e longevo, che ama le zone montuose.

E’ considerato di buon auspicio, casa delle fate, che scaccia gli spiriti maligni.

Con la sua energia ci spinge ed accettare le sfide, ad avventurarci in nuovi ed inesplorati territori, a mettere alla prova il nostro potere spirituale di fronte alle nostre paure.

Ci ricorda di osservare con occhi nuovi la nostra vita, accogliere i cambiamenti, scoprire le nuove possibilità e accettare le nuove sfide con saggezza e coraggio.

La pratica yoga ispirata dalle energie del biancospino attiverà primo e sesto chakra, per trovare forza e saggezza; terzo e quarto per darci coraggio e accoglienza.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

FRASSINO, forza e radicamento

Il Frassino richiama forza (da non confondere con potere) radicamento, senso di appartenenza. Legato ai principi energetici di Muladhara, il primo Chakra.

Se vuoi maggiorni informazioni su Muladhara ed una piccola pratica Yoga, legi questo articolo https://www.benesserecorpomente.it/armonizzare-primo-chakra-muladhara/

Pianta sacra ai popoli nordici, considerato l’albero della vita, la pianta che sostiene il mondo ed affonda le radici nella sapienza, dispensatore di forza e saggezza.

Anche Yggdrasil, l’albero del mondo della mitologia è un frassino.

Richiama all’evoluzione spirituale, ci ricorda di curare forza interiore e presenza spirituale, che saranno poi il nutrimento della nostra crescita, impossibile senza le necessarie risorse.

Ci ricorda inoltre di trovare radicamento e stabilità, il nostro posto nel mondo, punto di partenza e luogo di ritorno. Anche noi, come le piante, senza solide radici non possiamo prosperare.

Per la pratica yoga ispirata dal frassino, attiviamo le energie di Muladhara e la forza dei guerrieri.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

ONTANO, protezione spirituale

Potere dell’oracolo, in connessione con il mondo spirituale.

L’Ontano è una pianta di piccole dimensioni e di grande potere, ci ricorda di proteggere il nostro spazio spirituale. In particolare ci insegna ad allontanare in modo esplicito ciò che non è in linea con noi, tenendo a mente che il silenzio può valere come assenso.

Quindi allontaniamo con voce chiara e determinata ciò che non desideriamo, segniamo i limiti del nostro territorio in modo chiaro.

L’Ontano è un colonizzatore, viene utilizzato per bonificare terreni umidi, poveri, malsani, in quanto fissa azoto nel terreno, aiutando la crescita delle altre piante. Dimostra quindi un animo generoso. Si pensa sia generoso anche perché quando tagliato, la linfa diventa bruno – rossastra, ricordando il sangue, dando così vita all’idea che la pianta si sacrificasse per difendere il territorio.

La stessa pianta presenta amenti sia maschili, più allungati, che femminili, tondeggianti, ricordandoci la compresenza di aspetti maschili e femminili in ognuno di noi, che possono coesistere e darsi forza a vicenda.

Ci dimostra tutta la sua forza proprio con le caratteristiche del suo legno, impiegato per utensili, nella liuteria per la realizzazione di chitarre, e per la sua resistenza all’acqua, tanto che le palafitte di Venezia sono in legno di Ontano.

I suoi impieghi pratici non finiscono qui, veniva usato da filatori e tessitori per tingere i tessuti.

Inoltre ha proprietà antinfiammatorie, diuretiche, astringenti, stimola la circolazione ed i decotti venivano impiegati per abbassare la temperatura in stati febbrili e per curare il mal di gola.

Nella pratica yoga ci ricorda di definire i nostri spazi vitali, i confini tra noi e gli altri e di difenderli con fermezza, mantenendo un attitudine generosa e amorevole.

Buona Pratica.

Namaste, Enrica

SORBO, tutta la protezione

PROTEZIONE DALLE ENERGIE NEGATIVE

Il Sorbo è una delle piante sacre ai Druidi della Gallia, che piantavano nei luoghi sacri, dove svolgevano i rituali magici.

E’ una pianta di protezione, i Druidi la bruciavano per fumigazioni protettive, nei paesi dell’arco alpino si usava mettere un rametto di Sorbo sulla porta per allontanare streghe e spiriti maligni. Si trova spesso piantato vicino alle case o ai cimiteri, come protezione.

Si crede che il Sorbo protegga da sortilegi, stregoneria e malefici.

Il messaggio di questa pianta ci dice di crearci una giusta protezione, prima di intraprendere ogni attività, in modo da poter procedere al sicuro. Indipendentemente dalle credenze personali, l’invito è quello di affidarci ad un potere superiore, che si penda cura di noi con benevolenza.

Trai suoi rami offre protezione e ristoro anche agli uccelli migratori, ghiotti delle sue bacche. Purtroppo l’uomo approfitta di questa informazione e in alcune aree di caccia vengono piantati Sorbi per attrarre la selvaggina, snaturando le caratteristiche di questa pianta e trasformandola da rifugio sicuro a trappola.

Dalle bacche si estrae una sostanza antifungina e conservante (acido sorbico) utilizzato per gli alimenti. Sempre dal Sorbo si può estrarre il Sorbitolo, utilizzato come dolcificante.

La pratica Yoga ispirata dalle energie del Sorbo, ci porta a volgere lo sguardo all’interno ed osservare, con sguardo imparziale, di che protezione abbiamo bisogno, e a trovare in noi la serenità per affidarci a forze superiori ed imparare ad accettare ciò che è necessario per ognuno di noi in questo momento.

Buona pratica.

Namaste, Enrica

ALBERI MAESTRI

L’insegnamento delle Piante

Da tempo mi sono resa conto di sentire il richiamo di boschi, foreste, alberi.

Me ne accorgo dalle scelte che faccio durante i viaggi, nel mio tempo libero, nelle letture. Dando uno sguardo alla mia libreria, accanto ai manuali di Yoga, saltano all’occhio libri che trattano di animali, piante, esplorazioni. In questi libri ho trovato molti spunti di riflessione.

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Passare del tempo nel verde calma la mente, migliora l’umore ed il benessere generale della persona. E allora perchè non passarci più tempo?

L’osservazione della natura è un potente mezzo per conoscere se stessi ed il mondo, in natura c’è tutto, ci sono le risposte per chi sa dove e come guardare guardare.

Riprendere contatto con la natura, soprattutto che vive in città, in zone fortemente cementificate, non è sempre semplice. Trovare il tempo ed il modo per osservare, ascoltare piante e animali, le loro caratteristiche e attitudini, ci porta a conoscere la nostra natura più profonda. Le risposte sono li, a disposizione di chi, con pazienza e dedizione, impara dove e come guardare.

In natura troviamo tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

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Per questo ho pensato di proporre nei prossimi mesi delle pratiche Yoga dedicate alle piante. Spiriti dei boschi.

Ogni lezione sarà dedicata ad un albero, alle sue caratteristiche ed al suo spirito antico. Con le Asana richiameremo in noi la saggezza della pianta.

Buona pratica, Namaste.

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